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Fauno Barberini 2

Il Fauno Barberini (ca. 220 a.C.)

Fauno è una divinità romana, l'ambiente naturale di cui accordo il mito era il bosco. Lì suonava il suo flauto e corteggiava le ninfe. Fauno è anche un simbolo degli istinti sessuali. Ha tante somiglianze con il dio Greco, Pan. Una figura usata da molti nella letterattura, l'interpretazione più famosa di Fauno/Pan è stata quella di Gabriele D'Annunzio.

Il bagno della pastora” (olio su tela, 165x225cm) è stato dipinto da Basilio Cascella (1860-1950) e oggi vienne esposto al Museo Civico “Basilio Cascella” a Pescara. Si considera come una delle pitture non finite dell'artista. I modelli per il quadro sono stati Concetta Palmerio (la moglie del pittore) e suo amico, Vincenzo Bucci.

Il Bagno della Pastora

Il Bagno della Pastora (di Basilio Cascella)

L'opera ha una storia lunga e abbastanza interessante: nel 1903, è stata inviata per figurare alla Biennale di Venezia. Purtroppo, non è mai stata arrivata alla sua destinazione. A causa di uno sbaglio della posta, il quadro è stato perso, ma, infine, dopo più di due decenni è stato ritrovato intatto in un magazzino della stazione di Ancona ed è stato restituito al suo creatore.

Il pittore dipinge le due figure-protagoniste, la pastorella e il Fauno, in un bosco nel caldo pomeriggio dell'estate. Possiamo descrivere l'ambiente come bucolico e primordiale o diversamente come un paradiso terrestre dannunziano. La pastorella si trova totalmente nuda, nello spazio che l’essere nudi è uguale con l'unione con la natura (e in questo caso anche con l'elemento divino). La pastorella -probabilmente incantata- striscia nelle acque fresche del torrente come un animale, guardando il Fauno direttamente negli occhi e offrendogli le sue labbra. Davanti a loro, possiamo vedere i vestimenti della donna, lasciati alla riva. In questo modo, l'artista fa svegliare i sensi dell'osservatore, eccitando la sua libidine. Magari il vantaggio maggiore dell'opera sia che la pittura lascia la nostra fantasia immaginare ciò che segue...

Il Fauno dopo aver sedotto la fanciulla, pare pronto per godere la bellezza che lei sta per donargli. Uno potrebbe dire che lui è la figura autoritaria essendo un ente divino. La donna ha lasciato dietro i vestiti e sembra pronta per perdersi nel bosco con lui, verso cui si muove.

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